venerdì 9 novembre 2007

NO AL CIVIS…. PERCHE’?

il CIVIS è la PUNTA di un PERICOLOSO iceberg :
-Anche in questo caso LA GIUNTA,
che dovrebbe essere il NOSTRO MASSIMO INTERLOCUTORE,
si sta rivelando UN MURO DI GOMMA:
-NON RISPONDE ai quesiti posti dai cittadini,
-È IMPREPARATA
-è ASSENTEISTA agli incontri chiesti dai cittadini,
-NON LAVORA per gli INTERESSI della COMUNITA’.
-il civis NON SERVE, NON FUNZIONA e DISTRUGGERA’ la via EMILIA LEVANTE con TRE ANNI di CANTIERI INVASIVI, per un progetto che TUTTA L’ EUROPA HA RIFIUTATO

-i CITTADINI si vedono ESPOPRIATI ARBITRARIAMENTE dei LORO SPAZI:
PARCHEGGI, VERDE PUBBLICO E PRIVATO, MURI, e di accedere comodamente alle loro abitazioni (con grave disagio per anziani, bambini, disabili ecc.)

-MOLTE ATTIVITA’ RISCHIANO LA CHIUSURA
ED UNA VIA SENZA ATTIVITA’ COMMERCIALI E’ UNA VIA MORTA, in balia del degrado e della delinquenza

-anche le categorie di DISABILI sono CONTRARIE ad un PROGETTO
che METTE A RISCHIO L’INCULUMITA’ dei LORO FRUITORI

-AUMENTERA’ IL TRAFFICO (e di conseguenza L’INQUINAMENTO) nelle arterie laterali alla via Emilia)


BOLOGNA E’ DI NOI CITTADINI:
DIFENDIAMOLA!!!

CHIEDIAMO LA SOLIDARIETA’ E L’APPOGGIO DI TUTTA LA CITTADINANZA
per far fronte a questa incresciosa situazione, per far sentire la voce di chi come noi vuole tornare ad avere una città BELLA E VIVIBILE e vuole poter ritrovare nei propri dirigenti INTERLOCUTORI ATTENTI al BENE DELLA COLLETTIVITA’

Firma anche tu per restituire Bologna ai suoi cittadini!

“NO AL CIVIS”. Tanti ci chiedono informazioni su questo cartello che spicca nelle vetrine dei negozi, dei bar, delle edicole della via Emilia da San Lazzaro a Piazza Maggiore da un mese a questa parte.
Verrebbe spontaneo rispondere di toccare con mano, andando a vedere cosa l’apertura dei cantieri del CIVIS a San Lazzaro sta provocando

Ma sarebbe insufficiente per capire il PROBLEMA, L’INGIUSTIZIA e L’ARBITRARIETA’ con cui i Comuni di Bologna e San Lazzaro hanno dato il via a questo progetto RIFIUTATO IN TUTTA EUROPA.


PREMESSE:
-Per il progetto CIVIS il Comune di Bologna ha ricevuto 192milioni di euro dalla CEE:
denaro che comunque potrebbe essere riutilizzato (previo pagamento di una penale di 30milioni di euro –ma il Comune ne aveva paventati 130 !!!-) per opere pubbliche di maggior utilità e pregio.

-il progetto CIVIS è stato approvato FRETTOLOSAMENTE dalle giunte di San Lazzaro e Bologna, senza essere analizzato nei dettagli.

-NON ESISTONO A TUTT’ORA I PROGETTI ESECUTIVI per il Comune di Bologna

-il progetto CIVIS ha visto solo un concorrente nella gara d’appalto, l’IRISBUS, unica a poter rispettare la clausola della guida vincolata, clausola DISATTESA subito dopo l’aggiudicazione dell’appalto.

COS’E’ IL CIVIS?
E’ un FILOBUS ELETTICO A GUIDA VINCOLATA –procede individuando il percorso su una striscia di vernice, senza conducente-:

-per funzionare necessita di una corsia privilegiata, a controllo RITA:
il CIVIS però NON HA MAI SUPERATO NESSUN TEST A VELOCITA’ DI CROCIERA, dimostrando GRANDI DIFFICOLTA’ NEGLI INCROCI, NELLE CURVE, NEGLI ACCOSTAMENTI ALLE FERMATE

- E’ PIU’ LARGO E PESANTE di un tradizionale filobus;
- necessita di apposite ISOLE alle fermate

-LA CITTADINANZA E’ STATA INFORMATA INSUFFICIENTEMENTE ED IN RITARDO.
Alle poche riunioni convocate al riguardo, nonostante LA GRANDE MAGGIORANZA DELL’AUDITORIUM ESPRIMESSE PARERE CONTRARIO, le Giunte si sono dimostrate IRREMOVIBILI.


CONSEGUENZE
-per transitare il CIVIS necessita di MAGGIORE SPAZIO perché NON AMMETTE OSTACOLI :ESPROPRIO DI PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI nonché GIARDINI PUBBLICI E PRIVATI

- i Comuni interessati NON SONO TUTTORA IN GRADO DI FORNIRE SOLUZIONI ALTERNATIVE AI PARCHEGGI ESPROPRIATI.
Sulla via Emilia Levante verranno create 2 corsie preferenziali, 1 in entrata ed 1 in uscita a controllo RITA

-VINCOLAMENTO DEL TRAFFICO NELLE ARTERIE LATERALI della via Emilia con conseguente ULTERIORE INTASAMENTO DEL TRAFFICO E AUMENTO DELLO SMOG
Anche i mezzi di soccorso avranno grosse difficoltà.

-I cavi elettrici di alimentazione al CIVIS verranno arpionati arbitrariamente AD ABITAZIONI PRIVATE anche SENZA IL CONSENSO dei condomini:
-trasmissioni di VIBRAZIONI alle strutture degli edifici,
-DANNI ALLE STRUTTURE ABITATIVE e RUMORE di fondo sia di giorno che di notte
-INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO.
NB: in zone di pregio storico le vibrazioni provocheranno danni a monumenti e palazzi di pregio



-Verranno SOPPRESSE 2 linee tranviarie: il 19 ed il 27;
Il 19 serviva tutto il comune di San Lazzaro: le fermate del CIVIS saranno di numero inferiore data la minor agilità del mezzo.
Non solo: il 19 univa san Lazzaro a Castel Debole, il 27 arrivava a Corticella:
il CIVIS si fermerà in via RiVA Reno

-Le Giunte a tuttora non sono in grado di PRODURRE PROGETTI ESECUTIVI NE’ RISPOSTE ESAURIENTI AL RIGUARDO ai cittadini, ma procedono alla giornata.

-il CIVIS costa il doppio di un filobus, ma funziona peggio ed ha una capienza di utenza inferiore (29 passeggeri seduti contro 36 dell’autobus tradizionale).

-Anche l’impatto ambientale è più dannoso.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Commento di Claudio Gandolfi

Mobilità, le opere e il tempo passato
Abbondano in questi giorni sulla stampa cittadina le cronistorie dei progetti di trasporto pubblico bolognesi: Di solito documentate e precisa per la parte riguardante gli anni dal 60 alla fine del 90, diventano omissive ed imprecise (per ragioni comprensibili, d’altronde), quando si giunge agli anni recenti.
Ad esempio non è affatto vero che solo Guazzaloca è riuscito ad ottenere fondi statali per il Tram bolognese.
Il 24 aprile 1999 il Cipe finanziò con 308 miliardi di lire (pari a 160 milioni di euro) il 60% della tramvia progettata da Vitali sul percorso della, un tempo famosa, T rovesciata (Corticella/Borgo Panigale/San Lazzaro) del costo complessivo di 540 miliardi di lire (280 milioni di euro).
Purtroppo Guazzaloca (allergico alle vie ferrate in superficie ed appassionato di sotterranee) convertì questo finanziamento nel progetto Civis/Teo, il cosiddetto tram su gomma, propagandato come la soluzione che avrebbe evitato di squarciare le strade e la "pazienza" dei cittadini (e gli interessi dei commercianti).
A sua volta Cofferati non ha avuto il coraggio di restituire al mittente questa creatura dalla identità incerta, come hanno fatto ovunque lo abbiano provato (Clermont Ferrand, Nantes, Rouen .....), anche perchè c’era una pesante penale contrattuale.
Ora il Civis, malgrado l’imponente maquillage cui è stato sottoposto, resta un filobus bulimico ed obeso che, per portare meno passeggeri di qualsiasi vero tram, occupa il 40% di sede stradale in più (due corsie occupano 7 metri contro i 5, ed anche meno, di un tram su ferro), senza contare l’enorme ingombro in curva che ne rende l’utilizzo molto problematico (per informazioni rivolgersi ai tramvieri di Rouen). Inoltre le corsie di cemento speciale sulle quali corre comportano il rifacimento di tutte le strade che percorre, alla faccia della "pazienza" dei cittadini. Ironia finale il povero Civis/Teo ora è anche orfano di padre perchè all’assemblea di San Lazzaro i guazzalochiani della Tua Bologna hanno addirittura fatto finta di non conoscerlo.
Sarà interessante vedere cosa succederà man mano che i lavori proseguiranno verso ovest e si addentreranno fino al centro storico. Forse, chissà, pagare quella penale, alla fine, non sarebbe stato così sbagliato (ma re Giorgio quando ha messo la firma sul contratto quel giorno a cosa pensava?)

Anonimo ha detto...

Commento di Claudio Gandolfi

Salve, mi chiamo claudio gandolfi e sono un cittadino di Savena e come pendolare della linea 101 ho iniziato a seguire le vicende del Civis dal suo nascere, ho partecipato a diverse assemblee pubbliche aperte a tutti organizzate sia nel quartiere che a San Lazzaro, parlare quindi di scarsa informazione mi sembra inesatto.
Sono attivo anche all’interno del Forum sul PSC dove in riferimento al piano della mobilità si è affrontato anche l’argomento Civis, in quella sede ho contestato l’utilità del progetto ed insieme ad altri soggetti si è cercato di convincere l’amministrazione sull’opportunità di pagare la penale e rescindere il contratto d’appalto che la giunta Guazzaloca aveva già firmato con il soggetto vincitore della gara d’appalto.
Sedi e tempi per cercare di bloccare il contratto ci sono stati dal 2004 ad oggi, ma in quei contesti non ho mai visto intervenire cittadini o commercianti della via Emilia Levante o Mazzini; mi chiedo il perché di questa assenza anche e soprattutto alla luce delle accuse che oggi vengono fatte nei confronti della supposta mancata ( o parziale) informazione.
Come voi contesto nel merito il progetto, ma farlo ora a decisione politica presa mi sembra fuori tempo massimo.
Al punto in cui siamo la discussione Civis Si, Civis No è fuori luogo, perché la scelta delle amministrazioni provinciale e comunale di andare avanti con il progetto è stata presa ; ora si tratta di attrezzarsi per gestire il “durante” ed il “dopo” nel rapporto con i cittadini, i commercianti, le associazione facendo capire a tutti le ragioni politiche e tecniche della scelta per aiutare la città a superare i disagi della fase di cantiere.
In questa richiesta di trasparenza ritengo opportuna e utile la riunione che avete convocato per martedì 6 novembre presso la sede del centro civico del quartiere, spero che in quella sede siano presenti amministratori comunali, tecnici e che si faccia finalmente chiarezza rispetto alla tanta confusione che ancora c’è sul progetto.
Sarò presente e spero di poter contribuire alla discussione.
grazie
claudio gandolfi

Alessandro ha detto...

Salve a tutti.
Ecco finalmente un sito esauriente che parla del famigerato Civis, per usare un eufemismo e per non risultare scurrile.
Siamo purtroppo alle solite: il comune di Bologna maschera dietro ad opere pubbliche e ipotetici servizi al cittadino la necessità di "rimpinguare" la proprie casse. Sirio, S.t.a.r, S.a.r.a., autovelox fissi, quando a mio avviso il reale ed urgente problema di Bologna è la sicurezza del cittadino e l'ordine pubblico.
Ho una sola domanda da porre al comitato Mazzini Emilia Levante: visto che è chiaro che il comune di Bologna se ne "strafrega" dell'opinione dei cittadini, perché non provare a rivolgersi ai media nazionali? Per esempio "Le Iene" (molto più incisivi ed approfonditi nei servizi) o "Striscia la Notizia".
Credo che andrebbero a nozze con un progetto che è uno spreco di denaro pubblico, aumenta il caos, ed è stato varato in sordina, con i cantieri mimetizzati a quelli dei lavori per la tangenziale. Per poi non parlare della "terza corsia dinamica"...

Daniele Barchetta ha detto...

Ho scoperto solo negli ultimi giorni che cos'è veramente il Civis e sono rimasto sconvolto.
Come è possibile che proprio la città di Bologna che si è sempre segnalata per modernità ed accuratezza nelle scelte, abbia approvato un progetto simile?
Aumenta il traffico, ha un forte impatto ambientale, è costosissima...
Bisognerebbe indagare a fondo su questa Iribus per vedere se ha qualche rapporto illecito con la politica perchè altrimenti non avrebbe senso.
Scriverò un post a riguardo sul mio blog sperando, nel mio piccolo, di darvi una mano.

www.bagonzo.ilcannocchiale.it